Associazione Difesa proprietari Casa e Immobili Nazionale

 
   
     
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Notizia in materia di Risparmio Energetico

Nuovo salasso per i proprietari di casa: l'installazione delle valvole termostatiche sono obbligatorie.

 

È obbligatorio per tutti gli immobili con riscaldamento centralizzato installare, entro la fine del 2016, le valvole termostatiche ed i contabilizzatori di calore; scopo realizzare un sensibile risparmio di energia.

Il mancato rispetto di tale obbligo farà scattare una sanzione pecunaria compresa tra i 500 e 2.500 euro; alle singole Regioni il compito di determinarne l’ammontare.

Il perché di tale nuovo obbligo a carico dei proprietari di case, lo abbiamo già detto, è la ricerca del contenimento dei consumi energetici delle abitazioni, chi chiede ciò, invece, è la Unione Europea, la quale si è prefisssa di raggiungere, entro il 2020, una diminuzione del 20% delle emissioni di CO2 in atmosfera e un aumento del 20% dell'utilizzo di energia rinnovabile.

Il fine è certamente lodevole ma vediamo nel concreto cosa c’è dietro tutto questo.

Il nostro legislatore, con il decreto legislativo n. 102/2014, di recepimento della Direttiva Europea 2012/27/Ue sulla efficienza energetica, ha dunque imposto che, entro il 31 dicembre del 2016, tutti i condomini dotati di impianto di riscaldamento centralizzato dovranno installare, su ciascun termosifone presente in ogni abitazione, delle valvole termostatiche con contabilizzatori di calore.

Nessun obbligo dunque per i proprietari di abitazioni dotati di riscaldamento autonomo, tuttavia all'atto pratico si vedrà se tale esclusione è di sostanza o solo formale tenuto conto che, a far data dal 15 ottobre 2014, ogni impianto non solo di climatizzazione ma anche di riscaldamento, centralizzato o meno, deve essere dotato del c.d. nuovo libretto d'impianto, in cui il tecnico certificatore stila il “rapporto” di efficienza energetica, vale a dire la certificazione del buon funzionamento dell’impianto sia in termini di sicurezza che di rispetto dell’ambiente e, anche in questo caso, chi non rispetta la normativa è soggetto a multe salate (si va da 500 a 3000 euro, cifra che lievita per il tecnico professionista, sprovveduto o poco serio, sino a 6.000 euro).

Ritornando all’argomento che qui ci occupa, secondo studi fatti, l’installazione delle valvole termostatiche potrà dare luogo (con un corretto uso ed un impostazione di temperatura non superiore a 20 gradi per ambiente) ad un risparmio nel consumo di combustibile utilizzato da ogni condominio nella misura stimata tra il 10% ed il 30%.

In pratica, il sistema prevede che attraverso le valvole termostatiche (dispositivi meccanici di termoregolazione) poste su ciascun termosifone, si avrà una ripartizione del calore tra le varie stanze di un appartamento, escludendo automaticamente il termosifone una volta che abbia raggiunto la temperatura impostata, regolata tra un valore compreso tra 0 e 5.

La lettura dell’effetivo consumo prodotto da ciascun calorifero sarà poi data da un contabilizzatore/ ripartitore di calore, a sua volta installato su ciascun termosifone.

L’installazione tuttavia per i proprietari di casa non è a costo zero, infatti, secondo una simulazione operata dalla rivista “Sole 24 ore”, per un appartamento di 80 mq dotato di 6 caloriferi, in pendenza del maxi sconto fiscale del 65% (c.d. Ecobonus prorogato sino al 31 dicembre 2015), servono 1.055 euro di spesa, ovvero circa euro 120 per ciascun calorifero, compresi i costi per adeguare le pompe di circolazione dell’impianto condominiale da portata fissa a variabile.

Ma vi è un altro punctum dolens per i proprietari di casa coinvolti nell’obbligo dei contabilizzatori di calore ed è l’adeguamento delle tabelle di ripartizione della spesa di riscaldamento che per un parte (la maggiore) deve avvenire secondo la lettura dei contatori di calore e per altra parte (la minore) la spesa deve essere suddivisa secondo i millesimi, a compensazione dei costi comuni e delle dispersioni di calore dell’impianto di riscaldamento.

Fatti i debiti conti, si è ipotizzato che nell’immediato ciascun proprietario dovrebbe avere un riscontro positivo per minori consumi energetici e dunque di spesa corrente, il rischio però è che per ammortizzare l’intera spesa sarà necessario un discreto lasso di tempo (6 anni circa).

Un ultima precisazione, l’obbligo dell’installazione delle valvole termiche e dei contabilizzatori di calore non scatta nel caso in cui ci siano impedimenti di natura tecnica, che devono essere asseverati con apposita relazione tecnica.

 
 

Notizia in materia di Diritto di Famiglia

Divorzio, per l'assegno non conta solo il tenore di vita.

 

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 11, emessa il 9 febbraio, nel dichiarare non fondata la questione sollevata dal Tribunale di Firenze, a proposito dei criteri in base ai quali conformare l'assegno di mantenimento per il coniuge economicamente più debole in sede di divorzio, criteri che secondo il Giudice di merito, per la lettura fatta della legge sul divorzio, dovono per forza portare al mantenimento dello stesso tenore di vita, è stata di tutt'altro avviso.

La Corte Costituzionale, nel ritenere erronea l'interpretazione del Tribunale di Firenze, ha osservato che la norma indica il mantenimento dello stesso tenore di vita solo come obiettivo cui mirare compatibilmente con altri fattori.

Questi fattori, secondo il Supremo Giudice di legittimità, sono in pratica legati alle variazioni di reddito del coniuge pagante sopraggiunte e vanno considerti come correttivo della quantificazione secondo il tenore di vita in costanza di matrimonio, insieme a tuttti gli altri criteri  indicati dall'articolo 5, sesto comma della legge 898/70.

Tali criteri sono dunque: le condizioni ed i redditi dei coniugi, il contributo personale ed economico dato da ciascuno alla formazione del patrimonio comune, la durata del matrimonio, le ragioni della decisione. Secondo la sentenza della Corte Costituzionale, questi criteri “agiscono come fattori di moderazione e diminuzione della somma considerata in astratto” e possono “valere anche ad azzerarla”.

Avv. Maria Gemma Colletta