Associazione Difesa proprietari Casa e Immobili Nazionale

   
     
     
CONTRATTI DI LOCAZIONE

Nel caso si voglia concedere in locazione ad uso abitativo un proprio immobile, le forme contrattuali, disciplinate dalla legge n. 431 del 1998 sono:

CONTRATTO DI LIBERO MERCATO

Si basa sulla libera contrattazione tra il locatore e il conduttore. Ha durata obbligatoria di 4 anni, al termine dei quali il locatore potrà recedere dalla locazione soltanto nei casi stabiliti dalla legge n. 431/98, in mancanza di disdetta motivata la locazione si rinnova per altri 4 anni. Al termine degli 8 anni è possibile disdire il contratto per fine locazione. Questa forma di contratto non prevede agevolazioni fiscali (il reddito da locazione viene tassato al 95% con una deduzione di un solo 5%).La tassa di registrazione annua del contratto di locazione è il 2%.


CONTRATTO CONCORDATO

Il canone deve essere compreso entro limiti minimi e massimi, determinati sulla base di accordi raggiunti in sede locale tra le organizzazioni dei proprietari e degli inquilini. La durata minima del contratto è di 3 anni, al termine dei quali il locatore potrà recedere dalla locazione soltanto nei casi stabiliti dalla legge n. 431/98, in mancanza di disdetta motivata la locazione si rinnova per altri 2 anni. Al termine dei 5 anni (3 + 2) è possibile disdire il contratto per fine locazione. Questa forma di contratto è senza dubbio la più vantaggiosa sotto il profilo fiscale, infatti il reddito da locazione è tassato al 59,5% con una riduzione del 40,5%. La tassa di registrazione annua è ridotta dal 2% all'1,4%. Agevolazioni fiscali sono previste anche per l'inquilino.


CONTRATTO TRANSITORIO CON STUDENTI UNIVERSITARI

Il canone è stabilito con gli stessi criteri del contratto concordato ed usufruisce delle medesime agevolazioni fiscali. La durata può essere compresa fra un minimo di mesi 6 fino ad un massimo di mesi 36. Alla scadenza, il contratto può essere disdettato solo dall'inquilino, per cui un contratto con durata di mesi 6 durerà 12 mesi.


CONTRATTO TRANSITORIO

Il canone è stabilito con gli stessi criteri del contratto concordato. La durata è compresa fra un minimo di 1 mese ad un massimo di 18 mesi, non rinnovabili. I motivi della transitoriatà vanno indicati nel contratto e possono riguardare tanto il locatore quanto il conduttore. Questa forma di contratto non ha alcuna agevolazione fiscale.


IMPORTANTE ANNOTAZIONE: LA CEDOLARE SECCA

Tra tante imposte sulla casa che aumentano ce n'è una che diminuisce. Stiamo parlando della “CEDOLARE SECCA” ovvero della tassa piatta per gli affitti. Il locatore, che deve essere un privato, che agisce fuori dall'ipotesi di attività d'impresa, limitatamente per gli immobili ad uso abitativo di categoria catastale da A/1 ad A/11 (esclusa la A/10 in quanto si riferisce a uffici o studi privati), nonché per le relative pertinenze C/2, C/6 e C/7, se locate congiuntamente all'abitazione, nel caso di contratto concordato, si vedrà tassato il reddito percepito direttamente con una percentuale pari al 10% per l'anno 2014 fino al 2017; nel caso di contratto libero con una percentuale pari al 21%. Ricordiamo che nel caso di adozione del regime fiscale della “cedolare secca”, non è dovuta la tassa di registrazione annuale del contratto di locazione, come pure il contratto di locazione è esenta da bolli se la scelta della “cedolare secca” avviena in sede di prima stipula del contratto di locazione. Chi opta per il regime della cedolare secca deve rinunciare all'adeguamento ISTAT del canone di locazione.